Di seguito viene presentato un diagramma di flusso semplice e schematico che riassume tutte le operazioni necessarie in una stamperia. Il diagramma parte dall'elaborazione o acquisizione dei disegni che può avvenire da scanner o da file. Dopo la separazione dei piani colore attraverso un software per la retinatura, i file in formato non compresso verranno passati alla macchina di fotoincisione per la realizzazione dei cilindri da stampa. La tecnologia proposta, messa a punto dalla collaborazione tra FAT, DV e SAATI, si basa sulla fotoincisione per polimerizzazione di un'emulsione fotosensibile attraverso tecnologia multi laser-beam. Tale tecnologia rappresenta l' ultima innovazione nel campo della fotoincisione consentendo di raggiungere una risoluzione di tipo fotografico ed un'elevata velocità di incisione.
I cilindri incisi vengono installati sulle macchine da stampa rotative. Dopo che la campionatura è stata approvata, la stampa vera e propria su tessuto può avvenire secondo la tradizionale tecnica a quadri piani, a cilindri rotativi oppure con l'innovativa tecnologia digitale a ink-jet di cui Reggiani è leader come costruttore in Italia.
Le macchine da stampa tradizionali vengono alimentate in linea attraverso delle cucine colori Termoelettronica, automatizzate per il dosaggio delle paste da stampa.
Il tessuto stampato procede attraverso le operazioni di vaporizzo, polimerizzo e lavaggio nelle macchine Arioli. Talvolta il tessuto viene nobilitato attraverso operazioni di spalmatura su macchine Aigle prima di passare attraverso la rameuse Reggiani da cui prosegue per incontrare l’operazione di garzatura, cimatura e compattatura sulle macchine Lafer.
Le acque di scarto dall’operazione di stampa ed i fumi provenienti dalla rameuse, vengono depurati e rigenerati attraverso gli impianti di depurazione e abbattimento della ditta Nordimpianti.
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